Il Deserto di Tesi’

[ Grottammare: lesionato e chiuso dal 20 aprile il ponte sul Tesino sul lungomare ]

       Nel Deserto non c’è nessuno, infatti si chiama deserto. A Tesi’ non c’è nessuno, quindi  “è” deserto.

Oggi 11 maggio h 11,11: dopo 21 giorni dalla chiusura precauzionale, sopra e sotto il ponte nessuno che lavori [vedi foto] nel cantiere che – stando a quanto proclama il sindaco – dovrebbe formicolare di tecnici e operai impegnatissimi contro il tempo a capire (solo capire) cosa gli è successo, al ponte. Ieri invece un po’ di movimento c’è stato, ma alle 17.15 i 4 gatti – proprio 4, uno con la faccia d’ingegnere – se ne sono andati su un camioncino e un SUV. Per dire che il Tesino è solo, c’è un silenzio come a Chernobyl.

Il mese che vi siete presi sta scadendo e non si sa ancora niente. Solo proclami e autoincensamenti a raffica (quanto siamo bravi e veloci noi, e scemi quelli che mugugnano).
20 giorni per sbaraccare dalle viscere del ponte materassi coperte pentole vestiario e rifiuti di chi ci “alloggiava”; 20 giorni per trovare uno straccio d’ing. che, rimettendoci, accettasse l’incarico per soli 25.000 euro; 20 giorni per far quadrare i conti e decidere di spendere complessivamente solo 72.000 euro per una prima diagnosi; 20 giorni per impiantare il cantiere, mettere raffazzonati cartelli scritti a mano, spegnere i semafori del circondario e tirare a sorte qualche vigile che complicasse la circolazione (che coi semafori lampeggianti dentro Grottammare finalmente è una delizia); 20 giorni per prelevare campioni di cemento e asfalto da mandare ad analizzare; 20 giorni per scovare quel marchingegno spaziale che consentirà, guardando “dentro”, di sentenziare la salute del ponte – in pratica una TAC: per conoscere le sezioni dei tondini di ferro e la loro “salute” in realtà basta un clik ma ci metteranno di più.

Mica è finita: ora bisogna trovare i camion, caricarli di sabbia o sassi, portarli sul ponte, parcheggiarceli e vedere l’effetto che fa. Poi pregare. Vedi come passa il tempo…

Nell’attesa del responso che chissà quando arriverà il ponte resta chiuso per tutti. Traffico sull’Adriatica paralizzato da e verso sud, attività turistiche del lungomare (e non solo) sospese, previsioni buie. Eppure, a parte due consiglieri di minoranza che non ci stanno, tutti sembrano rassicurati dalle informazioni irradiate a reti unificate dal Palazzo.

Sempre per quel che vale, si capisce, ribadisco quanto segue:

  •  Chiamate subito il Genio Militare dell’Esercito (non quello Civile, che siamo rovinati…) per montare un ponte di ferro provvisorio lato mare, che il ponte stia bene o che stia male. Avete perso già 20 giorni. Può costare quasi niente. Solo così si salva la stagione turistica.
  •  Non fate trucchi. Sempre secondo me, voi state brigando per confezionare un responso tecnico che vi pari il culo. Tipo che che 70 anni fa facevano i ponti a casaccio, che hanno messo i ferri sbagliati per ignoranza o per lucrarci come usa oggi, che nel cemento hanno messo sabbia di mare o sabbie nere, che hanno sbagliato i calcoli perché non avevano i computer…Ma non mettiamo limiti alla vostra fantasia.

 

 

11 maggio 2017                                                PGC

Annunci