REQUIEM PER RIPA
[Ripatransone, votazioni comunali 2017: un’unica Lista per NON partecipare]
 
 
          Il titolo suona bene, ma la musica non c’è.
          Non ci sono più i Requiem di una volta, pieni di partecipazione, eleganza, austerità, ritualità, emozione corale e forte silenzio. Requiem per soli coro e orchestra, che univano gli animi in arrampicata verso qualche paradiso, che innescavano una “dialettica dubitante” (laica e religiosa) sulla morte, che riempivano d’energia i vuoti del vivere…
          Questo per le votazioni comunali di Ripa, invece, è un Requiem sordo e zoppo, solo per soli. Azzerati coro e orchestra. Un trionfo di solitudine e di noia muta low cost. Noia da isolamento, da diffidenza, da rassegnazione. Noia desertica e perniciosa, noia da occhi bassi (o da calo della palpebra), noia di futuro. Ma pure noia auto-rassicurante per il PD, che l’ha inventata alimentata e prodotta in quantità industriale.
          Dopo averlo forzosamente “ascoltato” questo immanente Requiem per Ripa, nessuno ne uscirà “vivo”, come capitava con gli altri Requiem conosciuti. Dovremo smaltire l’aglio, strapparci il grigio di dosso, scoprire un contravveleno, inventarci un’ “Art of Rebellion”, per ripartire dall’abisso.
          D’altronde, se in un Requiem non c’è la musica, quando mai avremo il Rock?
 
          14 maggio 2017                        PGC 
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