A Ripatransone, voto “palese” o voto “segreto” pari sono

 

Mettiamo che qui a Ripatransone succeda come l’8 giugno alla Camera, che cioè “per malaugurato errore” si venga a sapere come ciascun ripano avrà votato alle prossime Comunali dell’11 giugno, dove si presenta una sola Lista, apparentemente civica, dal quieto simbolo verdastro-marron raffigurante l’ameno profilo del paese – senza la gru – con grappolo d’uva e rametto d’ulivo, come dire: non siamo il PD (prima bugia) ma abbiamo fantasia (seconda bugia). Quindi “BENE COMUNE”, come dire: siamo contro la guerra, vogliamo la pace nel mondo… vabbè.

Dato che s’è fatta correre un sola Lista, quale sarebbe la possibile sorpresa? Quale segreto verrebbe svelato? Cosa si verrebbe a sapere che già non si sappia?

Di chi vota e di chi non andrà a votare (per convinzione o perché non ha “scelta”), con i soliti elementari barbatrucchi si saprà con precisione nome-cognome-indirizzo-telefono-reddito-gruppo sanguigno-macchina… E lo stesso di chi annullerà la scheda, stavolta, non esistendo altre Liste.

Conteranno piuttosto il numero dei votanti e quel +1 (che, quello sì, non si saprebbe mai “chi” è) ed eventualmente la classifica dei 12 candidati con le relative famiglie in competizione (le stesse sorprese di un campionato di calcio: chi è promosso, chi va in Champion, chi retrocede…).

Insomma, tanto varrebbe votare palesemente: per telefono, per chiamata, al bar per alzata di mano… altro che segretamente “nel segreto dell’urna”, che è il segreto di Pulcinella.

Però intanto in questi due giorni che mancano, a Ripa e in ogni sua contrada tutti a pensare, riflettere, calcolare, parar telefonate, trovar scuse, inventar bugie, meditar vendette… segrete, ma quando mai. E contemporaneamente a leggere il volenteroso libretto del Programma, che se ne fanno immancabilmente di meravigliosi, ma stavolta ne è arrivato per posta uno, solo soletto, dall’aspetto un po’ triste.

Stavo mettendomi a leggerlo anch’io. Non so le altre pagine, che a questo punto non leggerò, ma la prima è tutto un programma: chi l’11 giugno non “sceglie” Ripatransone-Bene-Comune sarebbe – all’ingrosso – qualunquista, malvagio, traditore, irresponsabile, danneggiatore, poco di buono, immobilista, pessimista, scansafatiche, menagramo, scellerato, asociale, infedele, nemico… Quindi peste lo colga.

Caro Alessandro Ricci (unico candidato sindaco), non ti pare di esagerare?

 

9 giugno 2017               PGC

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