Cara Aurora ti scrivo

[ Il Commissario di Ripatransone è Aurora Monaldi. Ma ci sarà l’alba dopo l’Aurora?]

 

Cara Aurora ti scrivo

Così ti distraggo un po’

E siccome sei molto vicina

Più spesso ti scriverò.

Da quando sei arrivata

Pensa quale novità:

La monnezza è infinita ormai

E proprio tutto a Ripa non va.

 

 

Si esce sempre la sera

Cercando di far festa

Ma c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra.

E si fa tanto parlare da intere settimane

Ma tutti han niente da dire e tempo ne rimane.

Né la televisione ha detto che quest’anno

Porterà una trasformazione

Che nessuno sta più aspettando.

Sarà un brutto natale e tristezza tutto l’anno

Ogni cristo resterà sulla croce

Solo i fetenti faranno ritorno.

 

 

Ci sarà da mangiare e pellet tutto l’anno

I pochi votanti vorranno sparlare

Gli astenuti già lo fanno.

E si litigherà dovunque, ognuno come gli va

Anche i preti per candidarsi

E mica soltanto a una certa età.

E senza grandi disturbi qualcuno ri-vincerà

Saranno certo i molto furbi

Mica i cretini del bar di qua.

 

 

Vedi cara Aurora cosa ti scrivo e ti dico

E come sono (s)contento del Commissariamento.

Vedi cara Monaldi cosa si deve inventare

Per poter crederci ancora

E continuare a sperare.

E se quest’anno poi passasse in un istante

Vedi “prefetta” mia come diventa importante

Che in questo istante ti scriva io.

 

 

L’anno che sta iniziando tra un anno passerà

Tu già ti stai preparando

Chissà se Ripa cambierà.

 

21 giugno 2017               PGC

[Libero saccheggio da “L’anno che verrà” di Lucio Dalla]

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