“Bella ciao” per Stefano Rodotà

 

“Un banditore di cose giuste. Un bene comune. C’era e combattè fino alla fine le sue lotte da ragazzo”, scrissi quando fu quasi-Presidente ma l’italietta dei nani non lo volle e scelse il mal de Naple (copyright Ph.Daverio).

https://faxivostri.wordpress.com/2013/09/19/un-presidente-diritto/#more-3808 ]

Lo hanno salutato sulle note di Bella ciao, ieri alla Sapienza di Roma. Certo a San Benedetto non gliel’avrebbero intonataordini superiori e bande ubbidienti, come da sperimentato copione (cfr. 25 Aprile 2017). Per un sapiente, così scomodo e nemmeno Presidente della Repubblica, avrebbero scelto un motivetto più ”pigro”.

 

 

27 giugno 2017                        PGC

Festival Filosofia Modena

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