Gli scemetti del pon-Tesino

Pierre-Gallin & C. “collaudano” il ponte pirsonalmente di pirsona certificandone il “miracolo”.

Neanche 48 ore dopo i DISSUASORI-PENDENTI-A-PROSCIUTTO vengono divelti.

Sul ponte sventola bandiera bianca.

            Come improbabili stecchiti prosciutti di ferro, 10 dissuasori pendevano (e tuttora pendono) da due possenti forche – in gruppi di cinque – a 2,80 metri dal piano stradale, per dissuadere dal transito sul ponte acciaccato i veicoli di peso superiore a 35 quintali. Confondere il peso con l’altezza è da scemi: come se un’impalcatura che non reggesse operai in sovrappeso limitasse l’accesso solo a quelli… alti uno e sessantacinque. E invece di pesarli ben prima dell’ingresso nel cantiere, li misurassero all’ultimo momento con l’implacabile asta graduata che s’usava al servizio militare…

Eppure: 120.000 euro spesi, anche per quelli.

Ma, come perfino i miei gatti avevano previsto, il primo sfortunato camper che c’è passato sotto provenendo da Nord – proprio perché non preavvisato – s’è scoperchiato il cranio; da Sud invece, il primo (o il secondo) camion che vi è transitato – ignaro o quasi – ha proprio fatto strike, e a rimetterci di più sono stati i cinque dissuasori-prosciutto, che si sono accartocciati.

Come la vogliamo chiamare: miseria progettistica? improvvisazione? SCEMENZA?

Grottesco, che meno di 48 ore prima sindaco giunta dirigenti e tecnici – per uscire dal Comune chi aveva timbrato il cartellino, chi s’era scritto il permesso da solo… – avevano provveduto di persona al collaudo del ponte scorrazzandovi, in allegria come liceali in merenda, col pullmino a clacson allazzato. Tutto perfetto. Anzi, Pierre-Gallin aveva gridato in TV al miracolo, e quest’amministrazione passerà alla storia (sic) per aver compiuto una Grande Opera (finalmente!), e in “soli” 70 giorni. Lo aveva detto con tutto il cuore, ops, con tutta l’ANIMA…

Stamattina i cocci: operai trafelati in ginocchio a raddrizzare col martello preso da casa i dissuasori storti, l’assessore a dare ordini e gesticolare, il vigile a telefonare, due volenterosi con le mani nei capelli a deviare avventurosamente il traffico. Stato confusionale. Una comica alla Buster Keaton.

Però niente giornalisti, niente foto, niente veline del Comune. Quindi non è successo niente. Adesso, pendono solo 9 dissuasori-prosciutto feriti, graffiati, ammaccati, storti. Per il decimo non c’è stato nulla da fare: morto e seppellito.

A Grottammare, dopo i Furbetti del Cartellino vanno in scena gli Scemetti del pon-Tesino. E’ sembrato a tanti di vederlo, dalle parti del Kursaal, il pullmino giallo con la scritta “Striscia la notizia”

1 luglio 2017                                  PGC

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