Le PONT-VERT de Tschumi / Pierre Gallin

[ Grottammare incroyable: mezzo ponte Tesino messo a verde, une demi-Grand Opéra ]

 

Ancora un po’ di pazienza e il marciapiede-ovest del sofferente ponte sul Tesino, lungomare di Grottammare, diventerà una clamorosa area verde per ombreggiare e rinfrescare i veicoli sotto a 35 quintali e 2,8 metri di altezza, ma solo quelli abilitati al transito da Nord verso Sud. Chi invece va da Sud a Nord – anche in bici – crepi pure tranquillo sotto il sole da 18.000 gradi Fahrenheit!

L’ex marciapiede è tuttora invalicabile e deserto, ma lo sbalorditivo progetto non resterà segreto per molto: inutile che Pierre Gallin faccia il sordomuto, quando gli chiedono perché non mettono le ringhiere e non spostano quei guardrail-nani buttati di traverso a sbarrare il passaggio.

Affidabili talpe, infatti, nel far trapelare che il progettista è guarda un po’ lo stesso archistar Tschumi dell’ANIMA morta (verrà fuori anche il rendering, non appena si raccapezzano sullo scarabocchio trafugato dalla cassaforte del sindaco), rivelano anche – sembrerebbe una boiata pazzesca – che avviteranno direttamente sul marciapiede una ventina di giganteschi alberi fronzuti a chioma squadrata (Tschumi-style), omaggio della Fondazione CARISAP; e che infine, per guarnire, sull’esiguo rotolo-di-prato lungo circa 80 metri, come il ponte – un lato a picco sul fiume, l’altro a filo di guardrail e traffico – voilà: fantasiosi giochi (definitivi) per bambini in eccedenza…

Forse nessun fantozziano coglionazzo vi avrà ancora pensato, ma con qualche mille euro in più perché non applicare ai dissuasori/prosciutto – già ammaccati dalle craniate pazzesche dei veicoli  – dei contatori digitali abbinati a una raccolta-punti, tipo un punto ogni craniata? Magari si vince qualcosa, sul PONT-VERT…

 

 

10 luglio 2017                        PGC

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