SPIAGGE PER CANI, SPIAGGE DA CANI 

         San Benedetto del Tronto.

 

Ci risiamo. A cadenza annuale, puntuali come le zanzare, le amministrazioni comunali indigene diramano sgarrupate veline sull’apertura – udite udite, anche da noi che già siamo i più bravi i più belli i più civili del  mondo – di spiagge per cani.

Dopo Grottammare che tutto fa prima e meglio e da anni spaccia per tale, con tenace sprezzo del ridicolo, un’arida spianata quarantatreesimaparallela senz’ombra di ombra, sorvegliata da un surreale cane in travertino e da due gendarmi secchi a forma di palma, è ora la volta della limitrofa San Benedetto.

         I velinari della stampa locale obbedienti raccolgono e, dopo il comico imperdibile Buone notizie per gli amanti degli animali”, precisano che il tratto interessato è quello “a nord dell’opera foranea di soprafflutto del porto di S.Benedetto del Tronto” (non che fosse necessario dopo tanta chiarezza, ma ci viene spiegato trattarsi della “spiaggia retrostante il molo Nord”).

Dopo un sussiegoso richiamo alla “cartellonistica” – sic – sulle norme di civile convivenza, il clou tragicomico è nelle due righe finali che – quasi fosse un piccolo dettaglio – ricordano che “in tale area vige il divieto di balneazione di cui all’Ordinanza… bla bla bla”. Che vale ovviamente solo per gli umani, non per i cani eh!, dunque dov’è il problema, ci s’affretta a sottolineare più avanti, in sede di commenti…

Ecco dunque contenti e gabbati gli “amanti degli animali”, specie non-protetta, scassacabasisi e fuori moda come i figli dei fiori e i rasta, da tenere buoni con cialtronesche corbellerie come queste, improntate al più retrivo specismo.  Va’ a sapere sennò che ti possono combinare: magari si mettono a sbraitare perché ‘sti Comuni consentono che animali vivi e indifesi siano merce da fiera nelle feste di santipatroni e santimartini e via santiando; e perché accolgono circhi con animali, incuranti dei diritti e della dignità di esseri viventi… Cose così.

Adesso non vorranno mica insorgere solo perché il Comune di San Benedetto e la prestigiosa sua Capitaneria spacciano come spiaggia per cani una landa zozza e più deserta del Gobi e accuratamente interdetta alla balneazione (per gli umani eh!). E’ vero che chi ha voglia di ammazzare il suo amico può farlo in maniera più rapida e feroce – ci sono esempi luminosi – che non facendolo giocare in acque avvelenate, ma suvvia è pur sempre un’ulteriore chance che viene offerta, e con i crismi della legalità!..

Insomma, dovremmo averci fatto il callo, invece restiamo di stucco nostro malgrado, ogni volta che l’insipienza di queste amministrazioni supera le più audaci previsioni o slanci di fantasia, e ogni volta che la (cosiddetta ) informazione se ne fa osannante megafono.

Come pure non dovremmo aspettarci, dai cento e più Capitani Coraggiosi che affollano la nostra Capitaneria, che scrivano in una lingua somigliante all’italiano: perché tanto ci saranno sempre, pronti a raccogliere quelle presuntuose archeologie linguistiche, volenterosi scrivani ignari, mentre collezionano corsi di giornalismo e “crediti”, che il Giornalismo  – come l’Italiano – è altra cosa.

12 luglio 2017             Sara Di Giuseppe

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