(Dis)onestà reale e (dis)onestà percepita

               Le parentesi sono d’obbligo, anche se si vedono poco…  La stupefacente notizia che 4.892 Partite IVA del Piceno e dintorni, impolverate dal (più o meno distante) terremoto, vanno lestamente incassando – giusto per le ferie d’agosto – 5.000 euro a cranio per complessivi 25 milioni circa, ci turba come le altissime temperature di questi giorni. Anzi ci scotta. Ci surriscalda.

“Solo” 5.000 euro, d’accordo, “solo” 25 milioni [alla fine diventeranno il doppio, quasi 50 milioni],  ma perchè noi ne “percepiamo” di più, mooolti di più?

–          Perché sono comunque soldi nostri.

–    Perché in un territorio così esiguo ed impervio ci pare spropositato un esercito di 4.892 “lavoratori autonomi con partita IVA”   terremotati.

–     Perché molti di loro (politicanti, amministratori pubblici, imprenditori, commercialisti, faccendieri, avvocati…  ci sono lunghi elenchi) li conosciamo bene: tutti per fortuna illesi, abitano e “lavorano” comodamente qua in riviera. Non stanno alla canna del gas.

–        Perché l’incredibile legge pro domo sua partorita dai furbastri del partito di regime (nella migliore tradizione latino-italiota) non richiede neppure puntuale documentazione dei danni connessi al sisma, ma solo veloci auto-certificazioni o dichiarazioni di forzata interruzione del “lavoro” anche per un sol giorno.

–       Perché, invece, per tutti gli altri mortali-quasi-morti o sfollati, solo chiacchiere e spicci e trolley e hotel a ore; altro che casette, stalle, sgombero-macerie…

–         Perché qualche beneficiario dei 5.000 euro cade dal pero come uno beccato a rubare la marmellata: “Ehm… in coscienza non lo sapevo”“Ha fatto tutto il mio commercialista di fiducia”“Be’… forse li restituirò i 5.000 euro… o una parte, chissà…”“Ah, quelli? mica mi servono, ci farò l’elemosina, li regalerò, comprerò giocattoli per i bambini poveri”… [dichiarazioni spontanee strappalacrime]. Potevi non fare domanda, no?

E quel popolino di sindaci-vicesindaci-exsindaci-assessori-consiglieri-presidenti ecc. (molti del PD, si capisce), con fin dalla nascita incorporata partita IVA risarcibile, disinteressati azionisti-finanziatori-prestanome-benefattori-guru di premiate ditte o fumosi commerci, che sorpresi offesi e sdegnati sventolano le loro anime di candidi angioletti o strillano per lesa maestà? Eddài!

La domanda sorge spontanea: quanti gradi di  dis onestà abbiamo? Sparite per magia le parentesi, noi tapini ne “percepiamo” tanti.

 

 

11 agosto 2017                    PGC  

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