Il Comune uccide la Gioventù Musicale


[ San Benedetto del Tronto: azzerato qualsiasi sostegno alla Fondazione L.Petrini ]

        Un colpo al cuore, o alla testa. Comunque il colpo di grazia.

Il Comune, nei panni dell’Assessore alla Cultura (pensa un po’), si libera dell’ultima Associazione che con mille sforzi riusciva ancora a portare della buona “classica” in questo deserto sempre più deserto: lo fa negando quel minimo – quasi indecente – contributo finora elargito, bontà sua, alla Gioventù Musicale Italiana – sezione di San Benedetto del Tronto – Fondazione Luigi Petrini.

Non ci sono soldi è la battuta che sa di stantio e malafede lontano un miglio, degna di questi pessimi attori: brutto e pasticciato copione, non lo reciterebbero neanche i peggio guitti di periferia.

Negando la miseria di 5.000 (cinquemila) euro l’anno, il Comune uccide l’Associazione molesta: le taglia l’ossigeno necessario per organizzare i concerti. Al tempo stesso, non dovendo concederle gratuitamente gli spazi dove quei concerti si sarebbero tenuti, potrà darli a pagamento o, se gli gira, utilmente regalarli. Geniale, ci guadagnerà in ogni caso. Due piccioni con una fava. Quando si dice l’intelligenza al potere.

Eccolo il trattamento riservato alla Cultura da ‘ste parti: la si uccide e amen. Se una volta dicevano (e dicono ancora) “con la Cultura non si mangia”, adesso vanno per le spicce: la strozzano in culla. Poi si lavano le mani e come niente fosse vanno ad autocelebrarsi con il porgimicrofono di turno.

Proprio in questi minuti sindacopiunti nostro – insieme al collega Brucchi di Teramo – viene intervistato allo stadio poco prima del derby calcistico Teramo-Sambenedettese: due facce in apprensione ma gongolanti, comprese di sè e della nobile missione. Perché questo sì, è un evento culturale per cui vale la pena dilapidare risorse pubbliche, altro che sprecare 5.000 euro per dei rompiscatole con quel loro vecchiume di musica colta.

 

27 novembre 2017                           PGC

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