Rubano ancora prosciutti

[SUL PONTE TESINO DEL LUNGOMARE DI GROTTAMMARE]

       Sono di ferro neanche ben stagionato ma ormai costano più dei San Daniele, forse per questo li rubano. Appesi a sbalzo a gruppi di cinque sul malandato ponte Tesino ad impedire il transito ai veicoli alti. Recentemente perfino irrobustiti e quasi corazzati, ma niente da fare: li rubano in continuazione, lasciano appeso solo l’osso zincato… (v.foto)

       E’ diventato un gioco come alla Quintana di Ascoli, dove il cavaliere a cavallo, dopo una furiosa rincorsa sulla pista del campo Squarcia, prende tot punti a seconda di “come” infilza con la lancia il bersaglio sul braccio sinistro del saraceno-rotante. Ma qui facciamo meglio: la rincorsa si fa – a ben altra velocità – sul lungomare diritto, e in ultimo sul ponte di Tesi’ ben delimitato da new jersey giallo/neri di cemento; invece del cavallo puoi scegliere tra camion, camper, furgone, bus… o qualsiasi altro veicolo alto minimo 2,80. La scomoda lancia non serve, fai tutto con la cabina. Se è robusta non ti farai male (ma cominciano a vedersi i caschi…).

       Si partecipa gratis a tutte le ore, meglio di notte: presa la rincorsa, i giocatori cercano abbattere quanti più prosciutti. E’ difficile fare strike, a meno di non frenare all’ultimo istante derapando. Per regolamento, i prosciutti caduti a terra bisognerebbe lasciarli lì, così il Comune li ripara e li riappende… Invece li rubano! Ecco il guaio.

Succedesse alla Quintana, il magnifico messere darebbe ordine di impiccare il ladro.

       A Grottammare invece il sindaco strilla e si dispera perché i vigili non vigilano ed è un affronto alla sua Grande Opera. E i costi salgono. Servono continuamente nuovi prosciutti, che a loro volta saranno abbattuti e poi rubati…

       Però se per l’estate ai lati del ponte si costruissero due tribunette a pagamento…

24 dicembre 2017                        PGC

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