PERSIANE CHIUSE

       Immagine-240 Un’ inesauribile miniera d’arte, la “Pietraia dei poeti” di Marcello Sgattoni; un prezioso piccolo museo la sua affettuosa casa azzurra di piazza Bice Piacentini (da dove vedevi anche la sfilata delle nuvole…), ormai con le persiane chiuse.

       Se Marcello se ne va – perché la sua San Benedetto “non lo ama” – la pietraia in collina potrebbe diventare una steppa kazaka buona per il più rombante motocross, e la casa azzurra l’ennesimo untuoso B&B.

Ai sambenedettesi andrebbe bene così, a meno che già a capodanno non corrano in massa alla pietraia a far scorta di pietre aguzze per frantumare le zozze vetrate del Comune. La Cultura che si arrabbia.

      Ma non succederà. Come nulla è successo un mese fa, dopo l’”uccisione” (per 5.000 euro l’anno!) della locale sezione della Gioventù Musicale Italiana L.Petrini: i soci e le (giovani) vittime potevano almeno far urlare di dolore i loro strumenti per tutta la città, invece niente. Li hanno riposti quieti nelle custodie, come nelle bare.

       Adesso, l’amore per San Benedetto che Marcello ha dimostrato a sue spese per decenni, arricchendola di pittura-scultura-poesia-musica-letteratura, sacrificandosi e andando sempre contro corrente, non serve più.

       A questi amministratori, sordi e ciechi (anche) in fatto di cultura perfino più dei loro predecessori, importa solo che la Pietraia dei Poeti “renda”. Con fascisteggiante rapidità pretendono pure arretrati e interessi.

      Per loro che, per citarne solo una perla, tentarono di liberarsi della scultura di parole“Lavorare Lavorare Lavorare preferisco il rumore del mare” di Ugo Nespolo raccogliendo migliaia di firme, la cultura è come lo sport: mercato, spettacolo, moda, autoreferenzialità, chiasso, desolazione sontuosa. Ah, e cinema-TV a livello di “Scomparsa”.

       Scomparissero loro nel 2018, invece che Marcello.

 31 dicembre 2017                  PGC

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