MagazzinA Azzurra

“NEUTRAL – ISM” – INTERNATIONAL ART MOVIMENT /
“Visioni senza confini”   [80 opere di 56 artisti di 36 nazionalità]

San Benedetto del Tronto
Palazzina Azzurra
      17 dicembre ’17 – 7 gennaio ‘18

        Rimani con l’amaro in bocca: “solo” un’ottantina opere di 56 artisti di 36 nazionalità. Perché non mettercele tutte e 190, le nazioni del mondo (194 o 197 secondo l’ONU): poteva essere un record, per la San Benedetto-città-dei-record oltre che delle eccellenze e di chissà che altro. Anzi, bastava un unico artista per nazione – 190 artisti 190 opere, dunque – e si macinava altro primato.

 

        Lo spazio? Sempre la Palazzina Azzurra, giacchè da un pezzo la sua “destinazione d’uso” pare cambiata in MagazzinA Azzurra. In un magazzino lo spazio si trova sempre: basta ammucchiare il più possibile, in questo caso quadri sculture opere (d’arte), ben attenti a non sovrapporli e a non rovinarli si capisce.

 

        Se poi i rari visitatori (migliaia per organizzatori e grancasse istituzional-giornalistiche) si stressano e gli si incrociano gli occhi perchè non riescono a distinguere dove finisce un quadro e ne comincia un altro, non fa niente: questo abruzzese “NEUTRAL-ISM” non è anche “redimere il proprio malessere determinato dalle forti e contrapposte (ma non per questo inconciliabili) incomprensioni contemporanee… e le mille feconde divergenze scaturite dall’incontro e dalla forzata o spontanea convivenza tra culture diverse”

 

Chiarissimo no? Chi l’ha detto che il linguaggio dei critici d’arte è melmoso e pomposamente oscuro? Aggiungerei pure (opinione di un ignorante poco “eclettico”): azzeramento dell’immagine e della figura, furia di colori, decifrazione del nulla… Non ce li vorrei a casetta mia ‘sti quadri neutralisti, generalmente di taglia XXL, tranne sì e no uno (della sconosciuta argentina Carolina Iturrospe, v.foto).

 

        Ovviamente in una mostra-magazzino così non servono cataloghi, depliant, cartoline, né aiuti o spiegazioni di alcun genere. Infatti non c’erano. Il visitatore capisce tutto al volo, è d’obbligo in tanta chiarezza.

 

        In compenso, il giorno dell’Epifania [“che tutte le mostre si porta via”, chiosa il fine umor-ismo di sindaco Piunti] non sono mancati gli ampollosi mondani blablabla, vetrina per curatori in vena di civettare col “pubblico di artisti” (politici compresi) scherzando con salottiera leggerezza sulla propria domestica “che s’intende di arte”, o su Sgarbi nume tutelare che però gli ha fatto venire un fegato così. L’importante è che, prima di scappar via frastornato e confuso, il visitatore-per-caso timbri il cartellino firmando il libro-firme: “neutral-mente”, of course, niente commenti malevoli per carità…

 

8 gennaio 2018                                      PGC 

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