Da “Deserto Culturale” a “CULTURA NUDA”.

          Ci sono voluti diversi anni di scivolamento sul piano inclinato della barbarie, ma finalmente San Benedetto c’è riuscita nella missione civile di spogliarla di tutto, la Cultura. Se quelli di Re Nudo non avessero diffuso la loro sdegnata lettera di addio, questo nome chissà quando sarebbe venuto fuori.

          “CULTURA NUDA”: un marchio e un logo esclusivi da registrare in tutto il mondo (forza, grafici!), un traguardo meritatamente raggiunto prima di tutti gli altri. Altro che BANDIERA BLU. E vale più di una Samb in Coppa dei Campioni!

          “CULTURA NUDA” comparirà presto nei dizionari, l’Accademia della Crusca ha già preso contatti. CULTURA NUDA: “il punto più basso raggiungibile dalla Cultura in un territorio”. Non serve spiegare, visitate San Benedetto del Tronto.

          Il sito www.culturanudasbt.it attirerà tutto l’anno legioni di turisti, già ignoranti o ansiosi di diventarlo: chalet alberghi e ristoranti pieni, commercianti soddisfatti, sindacopiunti e assessora alla “Cultura Nuda” santi subito.

          “CULTURA NUDA” diventerà anche un potente affollato partito politico. Popolarissimo. Un partito a sei stelle. Peccato non aver fatto in tempo…

 

1 febbraio 2018                    PGC

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