Prima di leggere quanto segue guardate il video accedendo al link
http://www.teramoweb.it/2018/03/le-scuole-di-teramo-danno-il-benvenuto-a-mons-leuzzi/

e…buona meditazione.

Anno Domini MXVIII.

Questa è la giusta collocazione temporale dell’evento!!!
Ma facciamoci quattro risate (amare) prima delle catilinarie che verranno.
In primis va detto che prima di insegnare ai ragazzi bisogna studiare: “chi canta bene prega 2 volte” avrebbe detto Sant’Agostino … “ebbene il Santo Vescovo d’Ippona, tali parole mai le pronunziò, ne tanto meno le scrisse!” http://www.sanpiox.it/articoli/spiritualita/1020-chi-canta-prega-due-volte-ma-non-per-sant-agostino .

Chi ha insegnato questa corbelleria alla ragazzina che l’ha ripetuta le ha anche detto che Sant’ Agostino si scagliò contro l’adulterio tollerato per gli uomini ma non per le donne? Le ha raccontato che invitava le donne a sposarsi più tardi per essere più libere nella scelta? Che predicava la completa parità di genere?
In epoca di femminicidi montanti può tornare comodo imparare da un santo (atei e non).

Ad ogni buon conto per cantare bene occorre una buona guida, ed i suoni che si sentono sono una penosa imitazione della musica: insegnanti, per favore, meno corbellerie e più professionalità!

Ma c’è di peggio: la poetica del “dio è un aspiratore che mi attira” e le rime baciate declamanti ”maccarun a la chitarr” per “greggi” di bambini ne sono un piccolo compendio.

Un bravo lo merita solo la fisarmonica!

Ed ora le catilinarie.
Cominciamo con Pietro Calamandrei ed il suo discorso ai giovani sulla Costituzione scritta con il sangue dei centomila morti in montagna o nei lager o nelle sale di tortura “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana ! Quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare la scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità d’uomini”.

Ma forse a Teramo, o in Italia, ancora non s’è compreso che mandare semplicemente a scuola i giovani non basta: occorre vigilare su ciò che viene loro insegnato perché è da questo che si apprende cosa sia la libertà :

“la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso d’asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai”(sempre Calamandrei).
E quale lezione possono trarre quei giovani, in quell’ aere stantio di sagrestia, da un’esperienza di bigottismo quasi parossistico che ha travolto, oltre alle Istituzioni scolastiche, anche il Comune (col segretario generale) ed il Direttore dell’USP?
Eppure il Comune ha organizzato e pagato i pulmini per le scolaresche mentre i progetti per la ricostruzione post terremoto a Teramo si contano con una mano mentre ad Ascoli sono 149 circa e a Macerata quasi 200 !!!

Qualcuno ha anche detto che sì, la scuola può formare l’uomo, la cultura, ma poi… c’è bisogno della chiesa per completare il lavoro, con la sua guida e la sua importanza, dimenticando così lo sprone dei padri costituenti per fondare “ una nuova, forte e coinvolgente ‘religione civile’, capace di trovare nel senso dello Stato il suo valore essenziale, riscoprendo l’importanza della ‘cittadinanza attiva’ e che è assolutamente necessario nutrire una fede laica in noi stessi e nello Stato che siamo”.

“La scuola di Stato, la scuola democratica, è una scuola che ha un carattere unitario, è la scuola di tutti, crea cittadini, non crea né cattolici, né protestanti, né marxisti”.(Discorso di Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale, Roma 11 febbraio 1950). Concetto talmente attuale da essere ripreso da T. De Mauro avverso la visione privatistica della scuola dell’allora ministro Gelmini.

Chi parla di “incontro istituzionale”, di “governance” del “binomio fondamentale scuola chiesa” meriterebbe di essere accusato di alto tradimento ! e questo pensiero servile spiega, infatti, come mai la nomina degli insegnanti di religione sia sottratta allo Stato ed elargita ai vescovi !!

Il tempo non è passato per la classe docente e dirigente della scuola teramana (o italiana); a quanto pare Lo Statuto albertino che definiva la religione cattolica come “la sola religione di Stato” è ancora in vigore e continuano ad ignorare che “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani” (art. 7 Costituzione Italiana)

Il fenomeno religioso deve, quindi, essere considerato sostanzialmente estraneo all’ordinamento dello Stato.

Da chi ignora queste cose ci si può così aspettare che faccia cantare alle proprie alunne l’ Alleluiah di Cohen come se fosse quello del Messiah di Haendel senza aver capito che quello è un Allelujah laica, è l’Allelujah solitaria di un uomo con tutte le sue complessità, è l’Allelujah a cui non attribuisce un ‘segno’:

Forse c’è un Dio lassù. Quanto a me, tutto ciò che sembro aver imparato dall’amore è in che modo sparare a chi è stato più lesto di te. Sì, ma non è una lamentela che senti stanotte, non è il ghigno di chi sostiene di aver visto la luce. No, è una fredda e molto solitaria Allelujah.”

Benvenuto signor vescovo, benvenuto nel passato, benvenuto nell’italia del fascismo democristiano come disse Pasolini in “scritti corsari”, accetti anche le chiavi della città, benvenuto nell’italia con la “i” minuscola

Francesco Di Giuseppe

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