Il fiore volante di Gabriella

        Nel suo negozio di fiori di Ripa pensavo mancasse solo il “Tulipano Nero”.       Invece da circa un mese il “Tulipano Nero” non solo c’è, ma vola!

        C’era una volta…  – mica tanto tempo fa, faccio per dire – su un tetto di Ripa un nido di corvi. Tutti neri, ovvio, una famigliola normale, tranquilla. Ma capita l’incidente: in un troppo precoce volo d’addestramento un piccolo cade da circa 10 metri giù in strada davanti al negozio di fiori di Gabriella. Si ferisce un’aluccia, non può quindi risalire dai genitori che lo chiamano disperati. Riesce appena ad evitare le macchine (che forse lo scambiano per un piccolo piccione) e a ripararsi dietro ad una provvidenziale fioriera di nessuno. Gli umani lo guardano, chi con sospetto quasi con paura, chi gli parla, chi lo tocca, chi “tanto more…”.

Invece Gabriella lo raccoglie, lo porta in negozio, gli dà da bere e da mangiare. Mentre continua a sfamarlo, gli cura l’aluccia. Lui gradisce e ringrazia a modo suo, infilandosi tra i capelli… E’ amore a prima vista, reciproco si capisce.

Oggi “Nerone” è guarito, è cresciuto il triplo, vola felice su ogni fiore come una farfalla e su e giù per il Corso (Gabriella coach). E’ anche diventato bello come un fiore. Fatti i suoi conti, alla fine ha “adottato” Gabriella. E senza sentire il commercialista, è pure diventato socio del negozio, che è la sua casa-di-giorno. La notte, a casa di Gabriella.

Proprio un avventuroso splendente “Tulipano nero”.

Fossimo nella Persia antica, sarebbe il simbolo dell’amore perfetto; o un’allegoria politica contro la tirannia, l’indolenza, il malaffare, se fossimo in Olanda.

Fossimo nella Francia rivoluzionaria – toh, siamo a luglio – si butterebbe ad attaccare la Bastiglia…

Ma siamo a Ripa.        Beh, fortuna questo “Tulipano nero”.        Tutto il resto è noia.

 

19 luglio 2018                            PGC                                   

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