Dalla stampa locale: “Il Comune di Ripatransone, in quanto aggiudicatario del Bando di Sicurezza del Ministero dell’Interno (a firma Minniti!) per l’installazione di telecamere di videosorveglianza, riceverà 50.000 euro con la compartecipazione del 30%”. Non è chiaro se il Comune spenderà il 30% di 50.000 € erogati dallo Stato – dunque “solo” 15.000 € dei suoi – o se 50.000 è la compartecipazione statale per il 30% della spesa totale, che sarebbe ben diverso… Ho chiesto in giro, anche agli “addetti ai lavori”, il dubbio resta.

Comunque sia: sindaco Lucciarini esulta. “…Chiaro segnale della direzione positiva che sta assumendo la nostra azione di governo della città (sic)… per assorbire le esigenze in essere (sic)… telecamere di sorveglianza strumento strategico per la tutela del bisogno di sicurezza espresso dalla nostra comunità (sic)…”

 Sindaco, ma come parli, cos’è questo linguaggio da verbale di Questura?… Ma soprattutto: davvero pensi che Ripa – Ripa! – debba  “contrastare fenomeni di criminalità diffusa”? (la condizione, appunto, per avere la regalia di 50.000 euro).

Qui non ci sono bande armate scorrazzanti per il paese, non ci sono sparatorie, inseguimenti, rapine, scippi, non si vende droga al bar o in chiesa, niente assalti a banche e diligenze, spaccate alle goiellerie, rapimenti di suore, roghi di pullman… Abbiamo al massimo i soliti maruoli, che non mancano mai. Più qualche cinghiale dai modi poco urbani, ma già gli sparano…

Sembrano, dico sembrano, inoperosi gli stessi Carabinieri della locale Stazione – a  parte le quasi amichevoli palettate per controlli in Valtesino – e se gli telefoni per un’urgenza risponde San Benedetto, campa cavallo.

Insomma: non siamo in emergenza, non siamo allo Stato di Polizia, Ripa non è Chicago anni ’20 né Roma/San Lorenzo né Napoli dei Quartieri Spagnoli…

È assurdo, oltre che irresponsabile ed eticamente riprovevole, allarmare i cittadini con l’ossessione della Sicurezza, cavalcata a manetta e strumentalmente – come vediamo ogni giorno – da certi governanti in odore di fascismo.

E poi: non è che siamo arretrati, qui a Ripa, qualche telecamera c’è già, ci sono quelle delle Banche, della Posta… e non pare che stiano continuamente a sbobinare i tremolanti filmati per scoprire chissà chi.

Le Sicurezze di cui i Ripani hanno necessità sono di altro genere e di ben più pratico livello. Per esempio, le strisce bianche (o gialle) sulle strade per combattere la nebbia che qui c’è sempre. Costano poco (difficile far la cresta), sono facili da disegnare. È stato detto chiesto e scritto più volte, all’ex sindaco, all’ex Presidente della Provincia (che è pure di Ripa). Neanche una risposta. Maleducati.

Così arriva un altro inverno e stiamo peggio di prima per colpa di chi amministra: che dovrebbe con coraggio rifiutare quei 50.000 € da dilapidare in telecamere inutili, “regalati” da uno Stato che gioca sulle psicosi collettive e sulla supina accettazione da parte dei poteri locali di una politica tanto muscolare quanto inefficace; e dovrebbe invece saggiamente spenderne almeno 15.000 in vernice (li spenderebbe comunque, se non di più, in telecamere) per evitare disagi, pericoli e qualche incidente ai suoi sudditi.

 

20 novembre 2018                                PGC   

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